Controllo accessi anche per autoveicoli? Sì, con le tecnologie giuste.
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Controllo accessi anche per autoveicoli?

Controllo degli accessi per autoveicoli

È possibile controllare gli accessi dei veicoli?

Accade spesso che un’azienda abbia, per necessità logistiche o commerciali, uno o più accessi carrabili che devono essere monitorati in maniera attenta, talvolta anche nell’arco delle ventiquattr’ore. D’altra parte però, il costo di un sorvegliante in presenza, nella tipica guardiola, è sostenibile solo per aziende di grandissime dimensioni, o può diventare conveniente per le piccole e medie imprese solo in casi eccezionali.

Questa esigenza, avvertita con urgenza nel mondo aziendale, viene oggi soddisfatta sempre più frequentemente con sistemi di controllo degli accessi automatici di diverso tipo che, per la loro flessibilità e il loro costo sempre più contenuto, si stanno diffondendo su larga scala.

SEI Sistemi di Sicurezza propone ai propri clienti, in tutto il Triveneto e in particolare nelle province di Padova, Venezia, Treviso, Rovigo, Vicenza e Bolzano, alcune soluzioni tecnologicamente avanzate e con un ottimo rapporto qualità prezzo, tra le quali possiamo di sicuro trovare insieme a voi quella più adatta a soddisfare le vostre esigenze.

In questo articolo approfondiremo brevemente le funzionalità e le caratteristiche tecnologiche dei sistemi di controllo degli accessi veicolari chiamati “Long Range”, basati su trasmissioni in frequenza, e quelle dei sistemi LPR di riconoscimento automatico delle targhe attraverso software OCR. Si tratta, in effetti, di due tipi di tecnologie differenti, ma entrambi molto adatti a impieghi flessibili, soprattutto se le necessità del cliente vengono analizzate con attenzione in fase progettuale.

Le tecnologie con trasmissioni in frequenza

In tutte le applicazioni che riguardano il controllo degli accessi, la trasmissione in frequenza è una delle tecnologie più utilizzate e le principali aziende del settore ne propongono, allo stato attuale, diverse varianti adatte a situazioni di ogni tipo, con differenti livelli di sicurezza e di possibilità di raccolta dei dati.

La più semplice tra le applicazioni della trasmissione in frequenza è quella a 125KHz, che non consente di raccogliere dati su quale sia esattamente il dispositivo che ha aperto il varco e che, per questo motivo, non è adatta a situazioni in cui si richieda un buon livello di sicurezza. Si può considerare, senza dubbio, una tecnologia obsoleta che viene gradualmente sostituita da soluzioni più efficienti, ora disponibili a costi contenuti.

Per il controllo dell’accesso a locali e l’apertura di armadi o contenitori si utilizzano ora in modo massiccio tutti i sistemi RFID (Radio-Frequency IDentification, identificazione con radiofrequenza) a 13,56MHz, nelle loro diverse forme, come gli standard Mifare o HID, diffusi a livello mondiale.

La principale differenza, rispetto ai vecchi sistemi a 125kHZ, è la quantità di informazioni che il dispositivo di accesso, sia esso un badge o un qualunque tipo di chiave elettronica, può contenere. Poter trasferire molte informazioni dal dispositivo di accesso al lettore consente, innanzi tutto, di poter sapere chi abbia aperto il varco e a che ora, o almeno di essere certi di quale sia il dispositivo che lo ha sbloccato.

Inoltre, aggiungendo ai dati trasmessi anche alcune informazioni di carattere biometrico, come un’impronta digitale o lo schema dell’iride oculare, è possibile associare al controllo degli accessi anche un lettore che permetta la verifica dell’identità della persona che vuole sbloccare il varco.

I sistemi Long Range per l’identificazione dei veicoli

Controllo Accessi - Sistema Elettronico long range

Il riconoscimento in radiofrequenza per un veicolo che voglia attraversare un passaggio carrabile richiede, però, un tipo di tecnologia che possa funzionare mantenendo, contrariamente al controllo di altri tipi di varchi, una distanza consistente tra il dispositivo d’accesso montato a bordo del veicolo e il lettore posizionato al cancello di ingresso.

Questi sistemi vengono perciò chiamati “Long Range”, ossia “a lungo raggio”, e i due più diffusi sono quello a 2,4GHz con tag attivi di accesso e quello a 868MHz con tag passivi.

Il più economico dei due è senza dubbio quello UHF con frequenza normalmente di 868MHz che funziona montando sul veicolo un dispositivo di accesso, o tag, di tipo passivo, ossia privodialimentazione o batterie. Questa caratteristica contiene in modo notevole i costi di gestione e di installazione, ma fa sì che il sistema di controllo funzioni solo quando il veicolo è piuttosto vicino alla barriera da superare.

Al contrario, il sistema con tag attivo, alimentato da batterie, con frequenza di 2,4GHz ha un raggio d’azione molto più ampio ed è del tutto analogo al Telepass in servizio sulle nostre autostrade già da alcuni anni. Il costo, tuttavia, è un po’ più elevato rispetto al sistema con tag passivi e quindi, al momento, entrambe le tecnologie trovano impiego nel mercato italiano, per soddisfare esigenze di tipo diverso di clientii, soprattutto in termini di numero di veicoli da autorizzare.

Leggere le targhe per controllare gli accessi

Controllo Accessi - Sistema Elettronico lettura targhe

I sistemi di lettura delle targhe dei veicoli, indicati spesso con l’acronimo LPR, License Plate Recognition, hanno avuto uno sviluppo notevolissimo negli ultimi anni. Si tratta, a grandi linee, di sistemi in cui una telecamera ad alta definizione invia l’immagine della targa del veicolo in passaggio ad un computer dotato di un software OCR, in grado di identificare le lettere e i numeri che sono stati ripresi dalla videocamera.

A questo punto, l’informazione del numeroditarga del veicolo che si presenta in una determinata posizione può essere utilizzata in modi differenti: per confrontarla, ad esempio, con un elenco di targhe di veicoli a cui è consentito l’accesso, oppure per segnalarla alle autorità per un’infrazione stradale, come l’accesso ad una Zona a TrafficoLimitato o il superamento dei limiti di velocità.

Qualunque sia il sistema di controllo accessi per veicoli che pensiate possa rispondere al meglio alle vostre esigenze, non esitate a contattare SEI Sistemi di Sicurezza per un sopralluogo e un preventivo, perché solo con l’esperienza di un professionista nel settore e con un lavoro progettuale attento è possibile trovare la soluzione più adatta per la vostra azienda.

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Francesca Quaggia
Francesca Quaggia
Amministratrice, responsabile marketing e comunicazione, formazione e sicurezza sul lavoro, responsabile infrastruttura aziendale, coordinatrice strategia d’azienda, ricerca nuovi clienti.

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