Il gas radon è un pericoloso gas naturale, causa dei tumori polomonari.
Blog SEI Sicurezza - Istanza di autorizzazione videosorveglianza
Limiti e norme sulla videosorveglianza per privati e aziende
12 Luglio 2019
Blog SEI Sicurezza - Sentenza sulle telecamere installate in luoghi pubblici
Impianti di videosorveglianza privata e le riprese delle aree pubbliche
26 Luglio 2019

Gas radon nei luoghi chiusi. Un rischio per la salute

Blog SEI Sicurezza - Gas Radon un pericolo per la salute

Comunemente si crede che le maggiori cause di tumori ai polmoni siano dovute “solamente” al fumo o a generiche emissioni dannose presenti nell’aria che respiriamo tutti giorni. Quello che però non tutti conoscono è che tra queste emissioni c’è il radon, un gas diffusissimo in natura e potenzialmente presente addirittura in grandi quantità all’interno delle nostre abitazioni o di molti dei luoghi pubblici che frequentiamo. Il radon è una delle principali cause delle patologie tumorali che colpiscono i polmoni.

Secondo numerosi studi, il gas radon costituisce la seconda causa di contrazione di tumori polmonari

La pericolosità del gas radon, presente in natura sotto forma di gas nobile naturale, è legata alla radioattività di questo elemento. Il radon agisce come un “vettore” dei prodotti di decadimento che contiene al suo interno e che trasporta nell’aria spostandosi. Essendo elettricamente carichi si legano alle particelle e al pulviscolo presenti nell’aria stessa e vengono, quindi, inalati dai nostri polmoni.

Come affermato precedentemente, il radon è un elemento naturale e per questo molto diffuso, in quantità più o meno elevate, nel suolo e nelle rocce, in particolare di origine vulcanica come tufo e graniti e, allo stesso tempo, è in grado di spostarsi velocemente e diffondersi nel terreno, ma anche di risalire in superficie e infiltrarsi nei luoghi chiusi e poco arieggiati. Proprio quest’ultimo aspetto risulta essere quello più rischioso per la salute umana.

Come si infiltra il gas radon negli edifici

Le modalità attraverso cui il gas radon è in grado di infiltrarsi all’interno degli edifici sono molteplici e dipendono da diversi fattori; in generale è però possibile ricondurre lo spostamento di questo gas a tre fattori principali:

  • Permeabilità del terreno, la quale permette al radon di diffondersi ed arrivare in superficie tramite correnti d’aria o corsi d’acqua;
  • Variazioni di temperatura e di pressione dell’aria, che comportano maggiori probabilità di diffusione nei casi in cui ci siano ampie e frequenti oscillazioni di valori di questi due parametri;
  • Presenza di luoghi e zone poco arieggiati, come solai e cantine o zone di cedimento o esposte, come crepe o aperture nelle pareti.

Come si può comprendere, lo stato di salute degli edifici giocano un ruolo importante nella diffusione del radon nell’aria che respiriamo quotidianamente. Per dare un’idea dei pericoli per la salute a cui rischiamo di andare incontro passando troppo tempo in luoghi ad alta concentrazione di radon, basti pensare che, secondo quanto riporta l’Istituto Superiore di Sanità, l’esposizione al gas radon è causa di circa 3200 casi di tumore polmonare all’anno.

Per fortuna, esistono dei rimedi per contrastare la diffusione di questo fenomeno. SEI Sistemi di Sicurezza, essendo impegnata nel settore della sicurezza integrata dal 1980, si preoccupa di divulgare informazioni relative alla sicurezza a 360 gradi e, per questa ragione, considera di grande importanza la presa di coscienza delle persone anche di questo tipo di rischio, fornendo altresì delle soluzioni per risolvere attivamente il problema, dove questo fosse presente.

Come intervenire per risolvere il problema del gas radon

Innanzitutto, è importante verificare sempre la presenza o meno del problema, misurando la concentrazione di radon presente in luoghi pubblici, come scuole, luoghi di lavoro e abitazioni e capire quindi se sia necessario intervenire con un’opera di risanamento dell’edificio.
A tal proposito, è bene tenere presente che già una corretta e frequente ventilazione degli ambienti chiusi è un buon modo di contrastare l’insorgere del problema, sfavorendo l’infiltrazione di radon all’interno dell’edificio.
Ad azioni semplici di questo tipo, si accompagnano anche misure ed interventi più radicali, nel caso fosse attestata una forte concentrazione di questo agente cancerogeno; questi interventi possono andare dalla sigillatura di eventuali crepe e fessure presenti, alla pressurizzazione dell’edificio e del terreno fino alla ventilazione del vespaio.

Per capire attivamente se il problema sia presente nell’edificio preso in esame esistono degli appositi strumenti elettronici per misurare il livello di radon che SEI Sistemi di Sicurezza può consigliarti con l’obiettivo di tutelare la sicurezza delle persone che abitano o vivono quotidianamente in quei luoghi.

Per saperne di più sull’effettivo rischio di tumore polmonare causato dalle emissioni di gas radon vi invitiamo a consultare il Piano Nazionale predisposto direttamente dall’Istituto Superiore di Sanità.

Facebooktwitterlinkedinmail
Francesca Quaggia
Francesca Quaggia
Amministratrice, responsabile marketing e comunicazione, formazione e sicurezza sul lavoro, responsabile infrastruttura aziendale, coordinatrice strategia d’azienda, ricerca nuovi clienti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi