
Controllo accessi nei poli logistici: gestire persone, mezzi e merci in sicurezza
4 Dicembre 2025
Manutenzione di sistemi antincendio: obblighi normativi, responsabilità e aggiornamenti
23 Febbraio 2026Manutenzione impianti di rilevazione incendio da remoto: cosa è possibile fare e cosa no.

Con l’introduzione di nuove tecnologie di supervisione e monitoraggio, molte aziende si chiedono se il controllo da remoto degli impianti di rilevazione incendio possa sostituire le visite in loco previste dalla normativa. Questo tema è sempre più discusso, soprattutto alla luce delle responsabilità – anche penali – che coinvolgono manutentori, installatori e committenti.
Ecco un chiarimento, a cura di Eddo Quaggia – Presidente di SEI Sistemi di Sicurezza e normatore CEI/UNI, basato sulle norme di riferimento attualmente in vigore.
Cosa prevede la normativa
Le attività di manutenzione periodica degli impianti di rivelazione incendio devono essere effettuate esclusivamente in presenza, come stabilito dal:
- DM 01/09/2021 Decreto controlli – Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio
- UNI 11224:2019 – Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi
- UNI 9795:2021 – Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio
In particolare, l’art. 9 della UNI 11224:2019 specifica che la sorveglianza deve essere garantita direttamente dal Committente o da personale incaricato, con controllo visivo del sistema, attraverso le verifiche ed i controlli in presenza.
L’attività di prevenzione incendio e la manutenzione degli impianti, vista la cruciale importanza, include indicazioni molto precise con prescrizioni e responsabilità meticolose in caso di mancanti adempimenti, tra cui possiamo individuare le azioni prescritte da svolgere in presenza e la documentazione di firma nel registro delle manutenzioni.
La firma sul registro delle manutenzioni dei sistemi antincendio certifica l’avvenuta ispezione fisica e l’efficienza dell’impianto. Dichiarare il falso o omettere i controlli previsti dalla normativa comporta responsabilità penali, anche per falso in atto pubblico.
Il ruolo dei sistemi di monitoraggio da remoto
Le piattaforme di controllo remoto basate su cloud e app, oggi molto diffuse, permettono:
- il monitoraggio dello stato dell’impianto 24/7
- la ricezione di notifiche in tempo reale
- la generazione di report automatici
- in alcuni casi, la programmazione remota di parametri
Tuttavia, queste tecnologie NON sostituiscono le verifiche in loco.
L’uso di controlli remoti su impianti rivelazione incendio oggi è possibile e si sta diffondendo sempre più, grazie alla tecnologia cloud e alle app che permettono, da remoto, la ricezione dello stato del sistema ed la possibilità di programmazione.
Queste piattaforme cloud app offrono dei software specifici per controllare i sistemi tramite browser o smartphone e sono piattaforme che possono generare: supervisione 24/7, notifiche e gestione reportistica.
Questa supervisione e la reportistica, però, non sono valide ai fini di Legge come prova del corretto funzionamento dell’impianto, perché non c’è alcun controllo da parte di un tecnico manutentore qualificato e certificato.
Il controllo da remoto di un impianto antincendio ha valore informativo e di supporto, ma non ha valore ai fini legali.
Le nuove centrali tecnologiche sono in grado di dare informazioni sullo stato in modo specifico e particolareggiato, a differenza di quelle esistenti già da qualche anno che, invece, si limitano a inviare informazioni sul loro stato a livelli modesti direttamente su un sistema di ascolto centralizzato e senza alcuna possibilità di variazioni al sistema
In ogni caso, le centrali con collegamento remoto devono essere autorizzate dal Committente con dichiarazione scritta o dal Professionista che ha progettato e collaudato l’impianto IRAI, queste modifiche che comportano una DiCo (Dichiarazione di Conformità) di variazione dell’impianto antincendio.
La presenza umana e la sorveglianza in loco è obbligatoria come previsto, sia dalla Norma che dalla Legislazione vigente, e non è sostituibile da controlli remoti.
L’impianto antincendio e tutti gli accessori devono obbligatoriamente essere verificati e controllati esclusivamente da Tecnici abilitati e nessun automatismo può sostituirli.
Il sistema di supervisione e controllo remoto di un impianto di rivelazione e spegnimento incendio può solo fornire specifiche, più o meno dettagliate tecnicamente, sullo stato della centrale e di collegamenti al sistema. Specifiche che possono servire esclusivamente ai manutentori per avere informazioni necessarie per l’intervento successivo e, in caso di risposte anomale, per l’intervento straordinario o per le verifiche pre–manutenzione.
In caso di anomalia, la Norma e la legislazione vigenti, obbligano la presenza istantanea del Responsabile dell’impianto, o chi per esso, per verificare l’effettiva situazione. La verifica deve avvenire obbligatoriamente in loco.
In ogni caso, gli impianti di rilevazione incendio devono essere collegati al Centro Operativo certificato EN50518 con trasmettitore certificato EN54-21 e la rete deve avere i requisiti EN50136 (riferimento Norma UNI9795:2021 pag. 65).
Obblighi del manutentore e del committente per i sistemi sorvegliati da remoto.
Perché è obbligatorio un contratto di manutenzione tra chi monitora l’impianto ed il Committente:
È obbligatorio stipulare un contratto scritto tra l’azienda manutentrice e il committente, in cui siano specificati:
- l’oggetto della sorveglianza (allarmi, guasti, batterie, ecc.)
- le modalità e i tempi di intervento (SLA)
- la disponibilità del servizio (es. 9:00–18:00)
- la qualifica tecnica degli operatori coinvolti
Ovviamente, l’Azienda manutentrice deve essere in regola con le disposizioni di Legge per tali servizi di Vigilanza.
Responsabilità civile e penale in caso di incendio:
In caso di incendio, il contratto di monitoraggio remoto non esonera il committente dagli obblighi di legge. Serve a dimostrare che:
- il datore di lavoro ha adempiuto all’obbligo della sorveglianza continua affidandola a professionisti.
- il monitoraggio remoto non sostituisce le verifiche fisiche di Legge e stabilisce le procedure che il manutentore seguirà in caso di allarme, le procedure e le fasi rilevabili in memoria.
Privacy e cybersecurity:
Essendo un collegamento dati esterno, il contratto regola l’accesso ai sistemi aziendali e la protezione dei dati sensibili, in tal caso il manutentore, o chi per esso, che dispone del monitoraggio deve sottostare a rigidi regolamenti di protezione dei dati.
Specifiche del contratto:
- Oggetto: specifica del sistema IRAI e dei protocolli di comunicazione utilizzati
- Frequenza di report sullo stato rilevato da remoto: 24/24.
- Qualifica Tecnica dell’Operatore certificato.
Senza contratto scritto le attività da remoto non hanno alcun valore e la responsabilità dello stato critico del sistema è a carico del manutentore per le manchevolezze eventuali del sistema, oltre che del committente che non ha ottemperato agli obblighi di Legge.
Responsabilità del Manutentore che controlla da remoto:
- Verifica fisica: deve garantire che ogni test (esempio prova rivelatori) venga eseguita materialmente, il controllo da remoto non lo esonera dalla visita semestrale in loco e tanto meno dall’ordinaria e straordinaria manutenzione.
- Certificazione del Registro: la firma sul registro antincendio (cartaceo o digitale) certifica lo stato di efficienza dell’impianto. Dichiarare il falso od omettere i controlli fisici, sostituiti eventualmente da quelli da remoto, comporta responsabilità penali per falso in atti pubblici o negligenza personale grave.
- Responsabilità nel controllo remoto:
- Se il manutentore gestisce anche il monitoraggio remoto, assume la responsabilità a riguardo.
- Diagnostica di intervento: Deve monitorare le anomalie trasmesse dal sistema, intervenire tempestivamente secondo i tempi stabiliti dal contratto (SLA) documentandole al Committente.
- Integrità del sistema di trasmissione: È responsabile del funzionamento dei dispositivi di comunicazione che invia i dati in centrale, assicurandosi che non vi sia interruzione del segnale.
Le sanzioni previste dalla normativa antincendio:
- Amministrative: fino a € 10.000,00 per errata o mancata manutenzione come previsto dalle Tabelle A-B della Norma UNI11224:2019.
- Penali: stabilite dal Giudice.
- Responsabilità Civile: con risarcimento danni in caso di omessa sorveglianza e carenza manutentiva.
Il monitoraggio remoto di un impianto di rilevazione e spegnimento incendio è una tecnologia utile ma complementare, che può supportare ma non sostituisce l’intervento materiale di un professionista certificato. Le attività di manutenzione e verifica devono sempre essere svolte in loco, da personale abilitato, nel rispetto delle normative vigenti.
Infine, la remotizzazione degli impianti IRAI comporta, comunque, la sorveglianza da parte del Committente o di chi è stato incaricato (Punto 9 pag. 18 Norma UNI11224:2019).





