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Un data center è il centro informatico delle grandi organizzazione, che gestisce flussi costanti di informazioni critiche. La sua operatività deve essere continua e questa continuità dipende anche da una serie di misure legate alla sicurezza integrata, che devono essere attuate per bilanciare sicurezza antincendio e sicurezza antintrusione.
L’importanza di prevenire incendi e intrusioni fisiche
Un incendio all’interno di un data center può innescarsi rapidamente a causa del surriscaldamento dei dispositivi e della massiccia presenza di componenti elettronici. Eventi di questo tipo possono bloccare servizi, causando danni economici e reputazionali. Parallelamente, un’area così strategica rappresenta un obiettivo di alto valore per tentativi di intrusione mirati al furto o al danneggiamento dei sistemi.
L’insieme di questi rischi rende indispensabile una visione a 360 gradi della sicurezza, capace di integrare gli aspetti antincendio con quelli antintrusione in un’unica soluzione coerente e interconnessa.
Sistemi di rilevazione ad alta sensibilità per una sicurezza antincendio data center
La lotta contro il fuoco in un data center inizia dalla prevenzione antincendio, che si traduce nell’installazione di sistemi di rivelazione fumi progettati per anticipare il più piccolo principio d’incendio.
I rilevatori di fumo e gas ad alta sensibilità (HSSD) aspirano e analizzano l’aria in modo continuo, rilevando in modo istantaneo il rilascio di particelle della combustione molto prima che si sviluppi una vera e propria fiamma. Intervenire nelle fasi iniziali consente di evitare danni irreversibili ai server e di scongiurare fermi impianto, riducendo così al minimo l’impatto sul business.
Accanto ai rivelatori di fumo tradizionali o di tipo HSSD, le telecamere termiche stanno conquistando uno spazio sempre più significativo nelle strategie di sicurezza antincendio per data center. Grazie alla capacità di rilevare variazioni termiche in tempo reale, questi dispositivi possono individuare rapidamente un surriscaldamento anomalo nei rack o in altri punti nevralgici dell’infrastruttura, permettendo di intervenire prima ancora che si verifichino scintille o si sprigioni fumo.
Integrare l’analisi termica di un ambiente con i sistemi di spegnimento e con l’analisi video crea un ecosistema ancora più affidabile, in cui la tempestività di segnalazione si unisce alla capacità di verificare visivamente le reali condizioni dell’ambiente.
Se la rivelazione tempestiva rappresenta il primo tassello della sicurezza antincendio data center, la scelta del sistema di spegnimento completa il quadro.
Gli impianti a gas inerti (quali FM200 o Novec 1230) soffocano l’incendio riducendo la concentrazione di ossigeno, senza intaccare l’integrità delle apparecchiature informatiche. Lo spegnimento dell’incendio, invece, che utilizza l’aerosol condensato di carbonato di potassio è una tecnologia molto efficace in quanto inibisce la combustione a livello molecolare senza andare a compromettere la quantità di ossigeno presente. L’incendio viene gestito interrompendo le reazioni chimiche che lo provocano ed è perfetto per ambienti come CED, cabine elettriche, server farm e tutti gli ambienti ad alto contenuto tecnologico.
Protezione fisica e sicurezza antintrusione data center
La difesa di un’infrastruttura IT si fonda anche sul controllo rigoroso di tutto ciò che ruota attorno alla struttura fisica. Impedire l’accesso non autorizzato è imprescindibile, poiché chi accede direttamente ai server può compromettere la riservatezza dei dati o interrompere servizi essenziali.
La corretta integrazione di un sistema di sicurezza antintrusione per i data center prevede la creazione di percorsi chiari e separati tra le diverse zone dell’edificio, definendo livelli graduali di autorizzazione. Un operatore esterno incaricato di interventi tecnici sarà ammesso unicamente nell’area di competenza e per il tempo strettamente necessario, mentre il personale interno avrà privilegi più ampi e permanenti, differenziando i permessi in base ai ruoli. Questa segmentazione riduce drasticamente la superficie di attacco e rende più semplice monitorare i movimenti in tempo reale.
Integrazione tra antincendio e controllo accessi
La sicurezza integrata nei data center si traduce in una piattaforma unificata, in cui i segnali provenienti dalla rivelazione fumi si combinano con gli allarmi di intrusione e la videosorveglianza, fornendo un quadro visivo degli allarmi, in tempo reale.
Ad esempio, quando un rilevatore di fumo ad alta sensibilità o una telecamera termica rileva un potenziale rischio d’incendio all’interno del data center, il sistema può immediatamente segnalare lo stato di allerta sia al personale di sicurezza sia agli addetti IT. Parallelamente, le telecamere ad alta definizione svolgono un doppio ruolo di verifica e monitoraggio, offrendo riscontri visivi immediati. Tutto questo può avvenire in pochi istanti, minimizzando i tempi di intervento e migliorando la capacità di reazione a ogni anomalia, anche grazie alla video analisi intelligente.
L’interazione tra i sistemi di spegnimento automatico e il controllo accessi permette di programmare delle routine che si attuano solo in determinati casi: come potrebbe essere lo sblocco o la chiusura di porte in modo automatizzato, a seconda della segnalazione di anomalia, permettendo di bilanciare la protezione dei beni e tutela delle persone.
La sicurezza integrata nei data center nasce dalla sinergia tra sicurezza antincendio e sicurezza antintrusione, che devono coesistere in un sistema globale e interconnesso.
Sistemi come GeneSis di SEI Sistemi di Sicurezza consentono un controllo intuitivo delle mappe e una visualizzazione dinamica di tutti gli eventi su planimetrie scalabili, facilitando la gestione degli allarmi e il monitoraggio delle aree critiche. Grazie all’interfaccia dettagliata, gli operatori sono in grado di intervenire in modo rapido e preciso, migliorando l’efficacia delle procedure di emergenza.





