Manutenzione e controllo rivelazione incendi con la nuova UNI 11224
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La nuova UNI 11224 per la manutenzione e il controllo dei sistemi di rivelazione incendi

La pubblicazione della nuova UNI 11224

Lo scorso 5 Settembre 2019 è stata pubblicata la nuova versione della Norma UNI 11224, che regola la manutenzione e il controllo iniziale dei sistemi per la rivelazione incendio.
Essa, in particolare, descrive le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza e il conseguente controllo periodico, oltre alla manutenzione e alla verifica generale degli impianti di rivelazione automatica incendi, ed è stata da poco rivista al fine di inserire delle novità che permettano di incrementare il livello di sicurezza degli impianti, tenendo conto del cambiamento del contesto normativo di riferimento in materia e dell’aggiornamento tecnologico delle apparecchiature.

Le principali novità introdotte con la revisione della Norma sono legate soprattutto alla periodicità e alla definizione del processo manutentivo, che viene maggiormente “strutturato” in riferimento all’anzianità dei sistemi e in conformità con l’allineamento della normativa a livello europeo. Quest’ultimo passaggio è stato, in particolar modo, favorito dalla modifica del punto della Norma relativo alla “Verifica Generale del Sistema”, che diventa ora obbligatoria dopo i 12 anni di vita dell’impianto, e che costituisce una prassi già consolidata in molti altri Paesi europei.

La nuova Norma esplicita delle regole da mettere in pratica ai professionisti che forniscono servizi di manutenzione antincendio, di cui noi di SEI Sistemi di Sicurezza facciamo parte dal 1980, e per cui abbiamo concretamente partecipato ai lavori di stesura della nuova versione, grazie alla figura del nostro Eddo Quaggia.

In cosa consiste la Verifica generale del sistema di rivelazione antincendio

Come affermato in precedenza, la novità più radicale della nuova versione di tale Norma riguarda la revisione della logica temporale con cui vengono progressivamente verificati gli impianti di rivelazione, per cui viene introdotta la già citata Verifica Generale del Sistema. Essa si applica a partire dal dodicesimo anno di anzianità del sistema, che viene quindi sottoposto ad un controllo molto più serrato e preciso di una normale manutenzione, prevedendo infatti sia l’accertamento dell’invariabilità dell’impianto, ossia l’assenza di modifiche sostanziali tali da rende necessarie la riprogettazione totale o parziale dell’impianto, sia l’accertamento della disponibilità di parti di ricambio uguali o compatibili con quelle originariamente installate.
Questi accertamenti vengono periodicamente eseguiti mediante le visite ordinarie di manutenzione degli impianti. Per i primi 6 anni di attività riguardano ogni anno il 50% dei componenti del sistema di rivelazione incendio. Tra il sesto e il dodicesimo anno di attività sono estesi al 100% dei componenti, fino a diventare una vera e propria Verifica Generale trascorsi i 12 anni di attività del sistema di rivelazione antincendio.

Al completamento di questo ciclo di dodici anni di manutenzione i rivelatori automatici di fumo e di fiamma vanno sottoposti quindi a una delle seguenti opzioni, conseguenti alla Verifica Generale del Sistema:

  • La revisione in fabbrica, al fine di riportare i rivelatori al medesimo livello di performance avuto fino a quel momento;
  • La sostituzione con nuovi rivelatori, la cui compatibilità col sistema sia confermata dal produttore degli stessi;
  • L’esecuzione della prova reale con fuoco campione secondo le indicazioni della UNI 9795 e della UNI/TR 11694.

La “logica del sesto”

Quale che sia la strada scelta, la Verifica deve sempre seguire quella che è definita la “logica del sesto”, per la quale vige che ogni anno vengano revisionati in fabbrica, sostituiti o sottoposti a prova reale 1/6 del totale dei rivelatori presenti nel sistema, in modo tale da arrivare ad avere in 6 anni una verifica completa del 100% dei rivelatori.
Di conseguenza anche il modo di effettuare le ordinarie manutenzioni degli impianti viene rivisto; infatti, durante il ciclo di sostituzioni dei rivelatori le manutenzioni vengono annualmente effettuate al 50% sui nuovi rivelatori installati e al 100% sui quelli più vecchi, fermo restando la sostituzione puntuale in caso di cedimento o non conformità rilevata delle apparecchiature.

Inoltre, la nuova versione della Norma, specifica l’applicabilità retroattiva anche agli impianti di rivelazione incendi già esistenti e non solo a quelli di nuova costituzione installati post revisione normativa, perché la Verifica Generale del Sistema scatta per tutti gli impianti di rivelazione incendio dopo il dodicesimo anno di attività.

Per ulteriori dubbi o curiosità relative a tale Norma, vi invitiamo a visitare direttamente il sito web di UNI www.uni.com.

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Francesca Quaggia
Francesca Quaggia
Amministratrice, responsabile marketing e comunicazione, formazione e sicurezza sul lavoro, responsabile infrastruttura aziendale, coordinatrice strategia d’azienda, ricerca nuovi clienti.

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