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Cartelli per la videosorveglianza: cosa è cambiato?

Cartelli di Videosorveglianza aggiornati alle disposizioni GDPR e alle linee guida emanate dalla Commissione Europea per il 2020

L’EDPB (European Data Protection Boarder) ha emanato a marzo 2019 le linee guida sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video, linee guida che sono state adottate a gennaio 2020.

Cos’è l’EDPB e perché le linee guida devono interessare le aziende che hanno un impianto di videosorveglianza.

L’EDPB si definisce “un organo europeo indipendente che contribuisce all’applicazione coerente delle norme sulla protezione dei dati in tutta l’Unione europea e promuove la cooperazione tra le autorità competenti per la protezione dei dati dell’UE.

Tale organo è costituito da dei rappresentanti delle singole autorità nazionali per la protezione dei dati e dal Garante europeo della protezione dei dati.
Questo vuol dire che le linee guida sul trattamento dei dati personali raccolti dai dispositivi video (scaricale qui>>) sono state prese in accordo tra i singoli stati europei insieme al Garante Privacy stesso.

Cosa è cambiato in questi ultimi mesi in ambito di videosorveglianza e protezione dei dati personali?

In realtà è cambiato molto poco a livello teorico, il GDPR nel 2016 aveva già fatto le sue rivoluzioni. A livello pratico, invece, è cambiato il modo in cui le persone devono essere informate di transitare in un luogo sottoposto a videosorveglianza. È fondamentale, innanzitutto, che il soggetto sia informato prima di accedere al luogo videosorvegliato, e questo lo era anche prima, tramite una informativa che deve contenere una serie di informazioni.
Di nuovo c’è che le informazioni presenti nel cartello dovranno essere molto più esaustive e rinviare a un testo completo accessibile a tutti, per esempio tramite un link che riporta ad un sito web o tramite affissioni in bacheche aziendali.
Le informazioni da riportare saranno tutte quelle inerenti l’art. 13 del Regolamento e che sono state riassunte dal Garante Privacy in un modello semplificato da cui poter prendere spunto.

In definitiva dovrà riportare:

  • CHI EFFETTUA LA REGISTRAZIONE
  • NOMINATIVO DATA PROTECTION OFFICER (DPO)
  • TEMPO CONSERVAZIONE IMMAGINI
  • FINALITA’ TRATTAMENTO
  • DIRITTI DELL’INTERESSATO
  • LINK – QR CODE quant’altro possa riportare all’informativa completa

Il modello semplificato del cartello di videosorveglianza lo si può trovare direttamente nel sito del Garante Privacy (Scarica direttamente dal sito del Garante i Cartelli di Videosorveglianza aggiornati alle disposizioni GDPR e alle linee guida emanate dalla Commissione Europea per il 2020)

SEI Sistemi di Sicurezza, System Integrator dal 1980, ti affianca e ti tiene aggiornato su tutte le novità, anche normative, in ambito di videosorveglianza.

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Francesca Quaggia
Francesca Quaggia
Amministratrice, responsabile marketing e comunicazione, formazione e sicurezza sul lavoro, responsabile infrastruttura aziendale, coordinatrice strategia d’azienda, ricerca nuovi clienti.

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