Quali sono i tempi di evacuazione in presenza di un allarme sonoro?
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Allarme antincendio e tempi di reazione in caso di evacuazione: l’importanza degli impianti EVAC

Blog SEI Sicurezza - I tempi di reazione in caso di evacuazione sonora

Cos’è un sistema di evacuazione sonora


Sempre più spesso l’efficacia di un sistema antincendio è legata alla presenza di un impianto di evacuazione sonora a scopo di emergenza (EVAC), che garantisca una corretta e sicura evacuazione degli occupanti in caso di situazioni di pericolo, tra cui l’incendio.
Dopo essere stati usati per lungo tempo per trasmettere musica e comunicazioni di servizio, al giorno d’oggi sono diventati veri e propri sistemi di allarme, anche in sostituzione delle segnalazioni acustiche classiche a patto che siano realizzati in conformità ad un progetto, secondo le norme e con prodotti certificati.
I sistemi di evacuazione sonora certificati sono in grado di gestire diverse sorgenti sonore tra cui la musica di sottofondo, gli annunci di servizio e i più importanti messaggi di allerta ed evacuazione che hanno priorità assoluta su tutto il resto.

Una corretta progettazione di un impianto EVAC e un’attenta scelta dei componenti garantisce la comprensione dei messaggi al pubblico che potrà dunque agire di conseguenza, evitando le situazioni di panico.

Per alcune tipologie di edificio questo sistema di evacuazione è divenuto necessario ed obbligatorio, dato che in una situazione di emergenza è appurato che un messaggio vocale è il modo più efficace per informare e guidare le persone, garantendo quindi la sicurezza anche in caso di pericolo.

In particolare, i sistemi di evacuazione vocale a scopo di emergenza sono obbligatori:

  • negli uffici con più di 500 presenze (DM 18/03/96)
  • nelle strutture sanitarie e negli ospedali (DM 18/9/02)
  • negli impianti sportivi con numero di spettatori superiore a 100 (DM 18/3/96)
  • negli edifici di interesse storico ed artistico quali musei, gallerie, biblioteche, ecc. (DM 20/5/92 n.569 per i musei e DPR 30/6/95 n.418 per le biblioteche e gli archivi)
  • nelle stazioni delle metropolitane (DM 11/1/88)
  • in tutte quelle condizioni dove sia stata decisa in base alla valutazione dei rischi
  • nelle attività commerciali o grandi magazzini di superficie superiore a 400 mq (DM 27/07/2010)
  • nei centri commerciali con superficie maggiore di 1500 mq o altezza maggiore di 30 metri (DM 10/03/98)
  • negli uffici con più di 100 persone (DM 22/02/2006)
  • nei locali di pubblico spettacolo (DM 19/8/96)
  • nelle strutture alberghiere con più di 25 posti letto (DM 9/4/94)
  • negli edifici scolastici di classe 3,4,5 con più di 500 persone (DM 26/8/92).

L’importanza dei tempi di reazione in caso di allarme antincendio

Il fine ultimo di un impianto di evacuazione sonora è, come già detto, quello di consentire la diffusione di un messaggio vocale che dia informazioni comprensibili sulle azioni da intraprendere per proteggere delle vite, riducendo radicalmente i tempi di evacuazione degli edifici.
Prima che le persone decidano di intraprendere una determinata azione, devono acquisire informazioni sufficienti per capire che si tratta di una reale emergenza; studi comportamentali dimostrano, però, che se l’informazione viene trasmessa attraverso un sistema vocale i tempi di reazione sono di gran lunga inferiori rispetto ad un allarme acustico, perché il messaggio viene recepito più in fretta dalle persone, riducendo di conseguenza il tempo di evacuazione globale.

Esempio di tempi di reazione in presenza di un allarme:

Le persone decodificano in maniera diversa la tipologia di allarme e, quindi, hanno tempi di reazione diversi.

Questo aspetto assume una notevole importanza se si considera che il tempo di evacuazione stesso è composto da una somma di archi temporali che messi assieme tra loro vanno a definire quello che è il tempo effettivo in cui le persone riescono effettivamente ad essere evacuate da un edificio.

Il tempo di evacuazione dipende dalla somma di:

tempo di rilevazione + tempo di allarme generale + tempo di pre-movimento (tempo di riconoscimento + tempo di risposta) + tempo di movimento.

Questi fattori testimoniano come sia di fondamentale importanza predisporre messaggi vocali chiari e comprensibili, in modo da ridurre i tempi di risposta delle persone e garantire la più sicura evacuazione possibile da un edificio.

Il quadro normativo di riferimento

Se un tempo la norma che disciplinava i sistemi di diffusione sonora, la EN 60849 (ritirata a luglio 2018), era univoca e lasciava ampia libertà di scelta all’installatore su quale tipo di impianto di evacuazione sonora installare, il quadro normativo attuale impone regole più stringenti e, soprattutto, distingue gli impianti di evacuazione sonora per lo scopo per il quale sono realizzati.
Se infatti, l’impianto deve essere utilizzato per evacuare persone da un edificio in condizione di incendio, è indispensabile che segua i requisiti della ISO 7240-19, che regola i sistemi fissi di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio; se così non è allora la normativa di riferimento è la EN50849, che è andata a sostituire la vecchia EN60849.


SEI Sistemi di Sicurezza ti affianca e ti suggerisce le migliori soluzioni per la realizzazione di un impianto di evacuazione sonora in linea con le tue esigenze e nel rispetto delle normative di settore.

La continua evoluzione normativa sugli impianti di rilevazione incendio impone sempre più di frequente la realizzazione di impianti di diffusione sonora a scopo di emergenza.

Rivolgiti ad un professionista. Siamo operativi in Veneto, in Trentino-Alto Adige e in Friuli-Venezia Giulia.


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Francesca Quaggia
Francesca Quaggia
Amministratrice, responsabile marketing e comunicazione, formazione e sicurezza sul lavoro, responsabile infrastruttura aziendale, coordinatrice strategia d’azienda, ricerca nuovi clienti.

2 Comments

  1. Ilaria ha detto:

    Grazie per l’articolo, è interessante. Posso chiedere se esistono tempi di esodo ottimali? Grazie in anticipo.

    • Francesca Quaggia ha detto:

      Salve Ilaria,
      I tempi disponibili e i tempi richiesti per l’esodo vengono definiti in base a calcoli ingegneristici che tengono in considerazione la tipologia di edificio, il numero di uscite di emergenza, l’affollamento, l’efficienza dei sistemi di allarme. In ogni caso il tempo richiesto per l’esodo deve essere inferiore al tempo disponibile e garantire un adeguati margine di sicurezza.
      La corretta progettazione dei sistemi di rilevazione, allarme ed evacuazione vocale permette di ridurre i tempi garantendo la gestione dell’emergenza in modo ottimale.

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