L'obbligatorietà degli impianti IRAI e la corretta conduzione
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La verifica degli impianti di rilevazione incendio

L’obbligatorietà degli impianti IRAI (Impianti Automatici di Rivelazione Incendio)

Gli impianti IRAI (Impianti Automatici di Rivelazione Incendio) sono obbligatori in molti ambienti pubblici e privati e devono essere condotti, a seconda dell’indice di rischio (normale, medio e alto) con modalità differenti.

Ecco riassunti i 4 punti fondamentali che a nostro avviso è importante tenere a mente:

1 – La manutenzione degli impianti IRAI

Il D.M. 1 settembre 2021 (che entra in vigore il prossimo mese di settembre ’22) prevede che la manutenzione degli impianti IRAI sia effettuata da aziende abilitate e registrate in Camera di Commercio con lettera G, e che i tecnici manutentori siano qualificati.
Per questo requisito i tecnici sono costantemente formati e aggiornati, possono operare sugli impianti previo rilascio di
attestazione del Corpo Nazionale dei VV.FF. dopo valutazione positiva. Ciò significa in estrema sintesi che manutenzioni – anche registrate – svolte da tecnici privi di tale requisito siano da considerarsi non effettuate da un punto di vista giuridico.

Leggi l’articolo di approfondimento sulla figura del tecnico manutentore qualificato >>

2 -Il Registro delle Manutenzioni

Il “Registro delle Manutenzioni” è obbligatorio per qualsiasi attività in cui sia presente almeno un lavoratore, indipendentemente dalla dotazione (ad esempio solo estintori). Tale registro ha carattere legale e giudiziale, oltre alla rilevanza tecnica per chi effettua le manutenzioni, mette al riparo da controversie in caso di incendio (non solo nei confronti dei controlli delle autorità ma ad esempio anche ai fini assicurativi).
Al di là degli aspetti formali (moduli A e B da norma UNI11224, da controfirmare a cura del tecnico e del committente) spesso si rileva la totale mancanza dei “moduli di sorveglianza”: tali moduli prevedono infatti di registrare periodicamente le operazioni svolte autonomamente dal committente o da un preposto, sempre al fine di evitare contestazioni sulla regolarità della manutenzione nel suo complesso; per maggiore chiarezza: il fatto di registrare su un libretto i regolari tagliandi di una vettura (al fine di ottemperare ai termini di garanzia prodotto) non esime il guidatore da svolgere controlli periodici sul funzionamento regolare delle luci, sul livello del lubrificante, sulla pressione pneumatici o sullo stato delle spazzole parabrezza.

3 – La Manutenzione periodica

La norma UNI11224 sett.’19 introduce una drastica novità rispetto ai controlli sopra citati, ovvero: oltre alla Manutenzione periodica (almeno ogni 6 mesi) ed alla “sorveglianza” è introdotto per la prima volta il concetto della ”verifica generale del sistema” da effettuare su impianti con almeno 12 anni di vita (e successivamente ogni 12 anni): questa verifica è indispensabile in generale ma soprattutto per chi è soggetto al rinnovo del CPI: averne coscienza può consentire una pianificazione degli interventi per non incidere con budget di spesa imprevisti nella gestione corrente.

Leggi l’articolo di approfondimento per capire se stati rispettando tutti i requisiti richiesti dalla norma UNI11224 >>

4 – Aziende qualificate

Avrai certamente compreso che è necessario rivolgersi ad aziende qualificate e specializzate in impianti IRAI, SEI sistemi di Sicurezza da oltre 40 anni è presente sul territorio nazionale con tecnici abilitati e reperibilità H24 per garantire un funzionamento “non stop” degli impianti e mantenere nel tempo il valore del tuo investimento.


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Francesca Quaggia
Francesca Quaggia
Amministratrice, responsabile marketing e comunicazione, formazione e sicurezza sul lavoro, responsabile infrastruttura aziendale, coordinatrice strategia d’azienda, ricerca nuovi clienti.

2 Comments

  1. ROBERTO BERTAZZOLO ha detto:

    Interessante aggiornamento.
    Penso che lavorare con aziende qualificate e specializzate in impianti IRAI tutela il Committente anche dai rischi collegati
    Infatti molto spesso non è sufficiente avere un “contratto di manutenzione in ordine” soprattutto se poi nell’esecuzione pratica intervengono soggetti poco qualificati

    Complimenti davvero, e come dice un Amico AVANTI TUTTA !!!

    • Francesca Quaggia ha detto:

      La ringrazio Sig. Bertazzolo per il suo commento, cerchiamo e cercheremo di mettere sempre la professionalità al primo posto.

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